Come Scegliere l'Olio

L’obiettivo di questa pagina è quello di aiutarvi e fornirvi gli strumenti indispensabili per iniziare a conoscere l’olio extravergine di oliva grazie ai quali potrete poi effettuare autonomamente le vostre decisioni di acquisto.

Di seguito i principali parametri con cui ponderare le proprie decisioni di acquisto:

FILTRAZIONE

Un olio di autentica qualità sarà soggetto a naturali processi di invecchiamento all’interno della bottiglia che si manifesteranno sia nel gusto che nel colore.

Un olio filtrato subirà un cambiamento marginale nel colore in quanto già appena imbottigliato si presenterà trasparente. Viceversa un olio non filtrato si presenterà notevolmente torbido appena imbottigliato e con il tempo subirà un naturale processo di decantazione che porterà inevitabilmente alla formazione del c.d. deposito (sedimentazione di micro - particelle di polpa e di parti di nocciolo).

AREA GEOGRAFICA DI PRODUZIONE

Un importantissimo parametro di valutazione è sicuramente la zona di produzione; un olio prodotto in regioni calde come Sicilia, Calabria e Puglia tenderà a godere di un sapore più intenso e forte. Lo stesso discorso vale per i vini e comunque per un qualunque prodotto naturale della terra.

Dico questo perché la legge non permette di riportare in etichetta il nome del cultivar di olive utilizzate per l’ottenimento dell’olio. Sarebbe come vietare di riportare sulle etichette del vino le varietà di uve utilizzate, limitando le informazioni a “vino rosso” (dal vino in cartone all’Amarone della Val Policella) e “vino bianco” (dal vino in cartone allo Champagne). In questo modo il consumatore non riesce a creare una scala di valori e di sapori da associare alle varietà di olive impiegate (come invece avviene per il vino: merlot, cabernet, sauvignon, ecc.), in quanto appunto non può saperlo.

E’ solo per questo motivo che suggerisco di guardare la zona di produzione; le olive Nocellara del Belice non crescono nel nord Italia e viceversa le olive Taggiasche non crescono al sud Italia e di fatto hanno gusti e sapori molto diversi.

SPREMITURA A FREDDO

Quello della spremitura a freddo è una falsa credenza giustificata da una legge apparentemente creata ad hoc per confondere il consumatore. La dicitura “estratto a freddo” che si trova sulla maggior parte degli oli extravergini in commercio, significa semplicemente che l’olio è estratto a meno di 27° C con un processo di percolazione o centrifugazione della pasta di oliva. L’olio Kothon viene estratto a una temperatura intorno ai 22° C e comunque nella zona di coltivazione della Nocellara del Belice tutti gli oleifici lavorano a temperature non superiori ai 25-26° C.

CONTENITORE: latta o bottiglia?

Per conservare il più possibile tutte le caratteristiche dell’olio, quest’ultimo ha bisogno di essere protetto da fonti di calore, luce e aria. I contenitori di latta, pertanto, sono da preferire dal punto di vista della conservazione dell’olio, ma sicuramente dal punto di vista estetico e pratico presentano qualche lacuna. Le bottiglie, rigorosamente in vetro scuro, sono sicuramente più attraenti e funzionali e soprattutto consentono al consumatore di vedere in trasparenza il colore dell’olio, suscitando nel cliente una sorta di maggiore fiducia/trasparenza.

Di recente sono state introdotte nuove bottiglie di vetro ricoperte con della carta stagnola colorata che impreziosisce e protegge maggiormente l’olio da fonti di luce. Non per questo l’olio sarà però di qualità migliore. Come diceva la pubblicità di una nota casa vinicola

BIOLOGICO

La certificazione “biologico” rappresenta sicuramente un fattore che denota una maggiore qualità dell’olio in quanto teoricamente all’azienda viene certificata la produzione di olio 100% naturale. Questo parametro però non ci dice nulla sul gusto e profumo dell’olio e influirà nella decisione di acquisto solo dal punto di vista qualitativo. Sotto l’aspetto del gusto la nostra decisione è ancora ferma al punto di partenza.

DOP

Lo stesso discorso appena descritto per la certificazione “Biologico” vale per la certificazione “DOP”, ma con una piccola differenza. La certificazione DOP viene riconosciuta a tutti gli oli prodotti con dei quantitativi minimi di determinati cultivar di olive. In Italia esistono diversi oli extravergini di oliva DOP e un’infinità di oli biologici. Ben 6 di questi oli DOP vengono prodotti nella sola regione Sicilia e ben 3 di questi 6 (Val di Mazara DOP, Valli Trapanesi DOP e Valle del Belice DOP) sono composti, secondo il disciplinare, con un quantitativo di almeno il 70% di olive di cultivar Nocellara del Belice. L’olio Kothon viene prodotto in purezza con l’impiego del 100% di olive Nocellara del Belice. Purtroppo la legge non prevede un disciplinare per tutelare tale prodotto. Sarebbe come classificare il Brunello di Montalcino come vino rosso Sangiovese...provate a dirlo ad un coltivatore del Brunello di Montalcino!!

PREZZO

In ogni decisione di acquisto il prezzo rappresenta per il consumatore un elemento di grande importanza. In commercio troviamo prodotti molto standardizzati dove la decisione di acquisto sarà notevolmente influenzata dal prezzo (benzina, telefono, gas e luce, ecc.) e prodotti molto differenziati o complessi dove il prezzo rappresenta un elemento marginale nella decisione di acquisto (auto di lusso, diamanti, vini di qualità, ecc.).

Oggi con l’olio il prezzo la fa ancora da padrone. Di fronte allo scaffale del supermercato la nostra scelta sarà purtroppo notevolmente influenzata dal prezzo, credendo (e sperando) che spendendo un po’ di più la qualità dell’olio sarà superiore.

OLIO KOTHON Contrada Belice di Mare, 612 Selinute (Castelvetrano – TP)  +39 349 52 79 021


Designed by Eya Computer